Articoli con tag temperatura basale

L’ABC della temperatura basale: la teoria

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Calcolo dei giorni fertili con la temperatura basaleLa temperatura basale è uno strumento essenziale per individuare l’ovulazione e quindi i giorni fertili.

Come abbiamo già avuto modo di dire, la temperatura basale rientra tra i segni primari di fertilità insieme al muco cervicale. Ma, diversamente da quest’ultimo, che si modifica risentando dei livelli di estrogeni e ci aiuta ad individuare i giorni fertili, la temperatura basale risente dei livelli di progesterone che sono prodotti dal corpo luteo, ossia quel che resta del follicolo ovarico dopo l’ovulazione.

Quindi, è questo l’unico e solo segnale in grado di testimoniare, oltre al monitoraggio ecografico ovviamente, l’avvenuta ovulazione. Non importa, infatti, se abbiamo visto il muco fertile, se abbiamo avuto stick positivi, se il test di felcizzazione è stato positivo: tutto questo segnala solo il tentativo del corpo di ovulare, ma nessuno di essi è in grado di attestare l’avvenuta ovulazione.

Solo l’aumento di temperatura basale può dirci se l’ovulazione è avvenuta o meno, e segnalare così per un dato ciclo mestruale quale sia stato l’ultimo dei giorni fertili.

Ma cos’è in sostanza la temperatura basale e in cosa si differenzia dalla temperatura corporea per così dire “normale”?

 

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Fisiologia del ciclo femminile: il balletto degli ormoni

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Ormoni del ciclo femminileIl ciclo mestruale femminile consiste in una serie di eventi la cui successione è scandita dalla produzione di diversi ormoni.

Un ormone è una sostanza prodotta dal corpo in grado di scatenare una risposta da parte dell’organismo.

Il ciclo femminile è regolato dall’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Ma cosa significa?

Si parla di “asse” per indicare il legame tra diverse ghiandole del corpo, che producono segnali ormonali influenzandosi reciprocamente e producendo determinati effetti.

In questo caso, le ghiandole sono l’ipotalamo, l’ipofisi e l’ovaio, che interagiscono tra loro come riassunto dallo schema seguente: (altro…)

Ciclo ovulatorio o anovulatorio?

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Ciclo anovulatorioPer esperienza, so che i cicli anovulatori sono l’incubo di chi cerca di avere un figlio :evil:

Infatti, possiamo attingere a tutte le risorse di cui disponiamo, l’osservazione del muco, gli stick ovulatori, il ferning test sulla saliva e quant’altro per rilevare il livello di estrogeni e di LH e calcolare i giorni fertili, ma alla fine, anche se il corpo sembra darci segnali certi, c’è sempre la possibilità che l’ovulazione non sia realmente avvenuta. 

Infatti, è normalissmo che una donna abbia due-tre cicli anovulatori ogni anno, che passano generalmente inosservati in quanto durano approssimativamente come quelli ovulatori e culminano con un sanguinamento, anche se in realtà non si tratta di una vera mestruazione.

In condizioni fisiologiche, i cicli anovulatori aumentano all’approssimarsi della menopausa, quando la mancanza di ovulazione diventa una condizione definitiva.

E’ possibile individuale un ciclo anovulatorio? la risposta è sì, e i mezzi sono tendenzialmente due, il monitoraggio ecografico la rilevazione della temperatura basale; nel primo caso, non è possibile visualizzare sulle ovaie il corpo luteo, che è l’evoluzione del follicolo una volta rilasciato l’ovulo, mentre nel secondo non è possibile individuare il rialzo termico causato dall’aumento dei livelli ematici di progesterone.

 

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Gli stick ovulatori sono davvero utili?

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Calcolo dei giorni fertili con gli stick ovulatoriDa qualche anno, sul mercato sono disponibili degli stick che dovrebbero individuare il picco ormonale che precede l’ovulazione, dando così la possibilità a chi li usa di individuare facilmente i propri giorni fertili.

Questi stick hanno un tamponcino che, come nei test di gravidanza, va tenuto qualche secondo sotto il flusso dell’urina; dopodichè si attende per il tempo prescritto nelle istruzioni la lettura del risultato, che si visualizza nell’apposita finestrella sotto forma di lineette colorate.

Non mi dilungo sulla lettura dei risultati perchè in commercio esistono tipi diversi di stick che vanno letti in maniera diversa, per cui in alcuni la linea da guardare è a destra, in altri a sinistra, ma il principio è in sostanza lo stesso: la linea da guardare si colora tanto più intensamente quanto più alta nelle urine è la concentrazione di LH.

Questo ormone è responsabile in pratica dello scoppio del follicolo maturo e del conseguente rilascio dell’ovulo nella tuba di Falloppio. In conseguenza, quando la famosa lineetta è più spessa e intensa della linea di controllo, l’ovulazione sarebbe imminente e quindi ci si troverebbe nei giorni più fertili.

 

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Ovulation pain (dolori ovulatori): mito o realtà?

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Dolori ovulatoriDa ragazzina, quando mi capitava di ascoltare qualche amica lamentarsi per i dolori di metà ciclo, tra me e me pensavo: mah? ma sarà vero? Personalmente, di dolori legati all’ovulazione, in tanti anni, non ne ho mai provati. :?

Solo in seguito ho avuto modo di appredere che, invece, pur essendo vero che non tutte le donne li percepiscono, è possibile che gli eventi legati all’ovulazione generino doloretti, simili ai crampi mestruali. Perchè accade questo? E soprattutto, questi dolori sono indicativi per individuare i giorni fertili e mirare il concepimento?

Facciamo un pò di chiarezza. I doloretti di metà ciclo, se percepiti, possono avere origine diversa.

Possono essere precedenti l’ovulazione, qualora si originino dalla crescita del follicolo su una porzione innervata dell’ovaio. Il follicolo, crescendo, si riempie di liquido e diventa pesante, sensibilizzando la fibra nervosa più in prossimità.

 

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