Che legame c'è tra età e fertilità?Al giorno d’oggi, sempre più spesso capita di sentire di donne che sono diventate madri a 50 anni o più. Quale che sia la mia o la vostra opinione su questa tendenza, dal punto di vista etico e morale, non cambia un dato di fatto: oltre una certa età, la maternità è un evento possibile solo con l’aiuto della medicina. 

Ma come influisce il fattore età sulla fertilità?

E’ abbastanza noto come l’età influisca sulla fertilità femminile: la fertilità decade con l’età, e già dopo i 30 anni si assiste ad una notevole diminuzione, che diventa forte dopo i 35. Raggiunta questa età, non solo il concepimento diventa meno probabile, ma aumentano anche, e significativamente, le percentuali di anomalie cromosomiche e aborto spontaneo. Perchè?

La risposta è abbastanza semplice: la donna presenta, già alla nascita, tutti gli ovuli che avrà a disposizione durante la sua vita fertile. Anche se le ovaie sono inattive fino alla pubertà, il loro “patrimonio riproduttivo” è già lì, conservato per il futuro.

 

 

Quindi, in parole povere, gli ovuli invecchiano con la donna stessa. A trent’anni avere un figlio con un ovulo di trent’anni è diverso che averlo più tardi, con un ovulo di 35 anni o più. Con l’invecchiamento, il processo che definisce il patrimonio genetico degli ovociti -la meiosi - diventa difficoltoso e gli “errori” più frequenti. E un errore del genere si traduce in un’anomalia cromosomica che l’ovulo porta con sè ad un eventuale concepimento.

Il risultato? l’embrione avrà un’alterazione genetica che, se compatibile con la vita, porterà alla nascita di un bambino non sano – come per la sindrome di Down, ad esempio. Oppure, in casi ancora più gravi, tale anomalia sarà così grave da culminare in un aborto spontaneo. :(

C’è da dire però una cosa: superati gli scogli della diminuzione di fertilità e probabilità di anomalie cromosomiche (!!!), una donna sana di quarant’anni avrà una gravidanza che non sarà sostanzialmente diversa da quella di una di venti. Almeno questo!! :P

E per gli uomini? Si è finora creduto che per gli uomini le cose fossero sostanzialmente differenti: gli uomini producono “spermatozoi” freschi per tutte la vita, o almeno finchè i livelli ormonali sono accettabili, quindi sono fertili fino a tarda età. D’altronde, ci sono molti casi a dimostrarlo, anche famosi: Charlie Chaplin ha avuto l’ultimo figlio a 73 anni , Anthony Quinn addirittura a 81! :shock:

Certo, a me sorge spontanea la domanda: ma a 81 anni un uomo ce la fa ancora a…?  :cool:

E’  vero, oggi ci sono tanti aiutini farmacologici in questo senso che l’età degli uomini non è più un problema! ;)

Ma tornando alle cose serie, uno studio condotto presso il Centro Eylau di Parigi dal 2002 al 2006 ha dimostrato per la prima volta che anche l’età dell’uomo influisce non tanto sul concepimento in generale (anche se con l’età diminuisce la mobilità degli spermatozoi ed aumentano le forme anomale), ma sulla probabilità di aborto spontaneo, che risulta addirittura raddoppiato oltre i 40 anni rispetto al periodo immediatamente precedente. :shock:

In conclusione, è senz’altro vero che dagli anni 70 in poi, a causa di una profonda modificazione del ruolo sociale delle donne, il tempo della prima gravidanza si è spostato piano piano ai 30 anni e oltre. Ma la biologia e la medicina ci mostrano sempre di più che sarebbe molto meglio muoversi un pò prima.

Ed io aggiungerei anche qualcos’altro: essere genitori giovani regala l’ulteriore vantaggio di avere un bel pò di forza in più da dedicare alla crescita delle nostre piccole pesti ;) . Cosa che, credetemi, proprio non guasta :P .

 

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