Quando si parla della correlazione tra alimentazione e fertilità, moltissime persone storcono il naso come davanti a qualcosa di poco scientifico, quasi una credenza popolare, una superstizione. :| Invece un legame tra cibo e giorni fertili esiste, e se è vero che può essere scarsamente rilevante per alcune donne, per le altre,  quelle con problemi di concepimento, è importante esserne al corrente e poter adeguare la propria alimentazione (clicca qui per scaricare sul tuo PC l’ebook gratuito I CIBI DELLA FERTILITA’, se non ancora in tuo possesso ;) ) .

Infatti, modificare la propria dieta può non solo migliorare significativamente il tasso di probabilità di rimanere incinta, ma anche aumentare la regolarità del ciclo mestruale, rendendo più semplice il calcolo dei giorni fertili.

Oggi in particolare vorrei parlare di due legumi, la soia ed i piselli: le sostanze in essi contenute sono state oggetto di studi scientifici che hanno dimostrato la loro capacità di interferire con la fertilità naturale. Questo è particolarmente importante per coloro che seguono un’alimentazione vegetariana o vegana, che utilizza molto la soia in varie forme, come sostituto della carne.

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Moltissime donne si approcciano a metodi di calcolo dei giorni più fertili per restare incinta baldanzose e piene di entusiasmo: individuano il muco fertile, magari usano gli stick ovulatori, hanno rapporti nei giorni giusti ma poi restano tremendamente deluse quando le mestruazioni arrivano, precise, puntuali, implacabili. :cry:

La domanda immancabile a quel punto è questa: “ma come? ho calcolato i giorni fertili e ho avuto rapporti sessuali nel momento giusto, perchè non sono incinta?” E poi, una volta venute a patti con la consapevolezza che il concepimento non è un fatto matematico, la seconda domanda, conseguente alla prima, è: “ma quante probabilità ci sono di rimanere incinta ogni mese, avendo rapporti nei miei giorni fertili?”

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Come si scelgono i fiori adatti a migliorare la recettività del corpo al concepimento nei giorni fertili e a potenziare la fertilità?

Non si tratta di una cosa semplice: non stiamo parlando di scegliere il farmaco giusto per una data malattia, quanto piuttosto di riequilibrare di stati d’animo ed emozioni che arrivano ad alterare l’equilibrio ormonale, interferendo con la fertilità. Inoltre, va considerato anche il carattere della persona, con i suoi tratti salienti ed il fiore adatto a riequilibrarlo… il discorso, quindi, è estremamente personale e soggettivo, e ciascuno deve trovare da sè i fiori più adatti.

Tuttavia, vorrei darvi qualche spunto iniziale, da cui partire per poi approfondire il discorso e personalizzarlo.

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Quando si parla di calcolo dei giorni fertili mediante i segni naturali di fertilità, la maggior parte delle donne entra in profonda crisi. Questo accade in quanto, generalmente, le donne vivono il proprio ciclo mensile come un fastidio, non qualcosa che fa parte di loro e della loro fisiologia, disinteressandone fino a quando non decidono di avere un figlio. :?

E anche da quel momento  in poi finiscono per impazzire dietro i segnali dell’ovulazione, non comprendendo che, per quanto importante sia il calcolo dei giorni fertili per restare incinta, la cosa migliore sarebbe conoscere il proprio ciclo in toto, avere chiaro il proprio personalissimo quadro di fertilità con i suoi segnali, che possono essere diversi da quelli di un’altra donna. ;)

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